quello che penso

Il piacere di fare una cosa alla volta

Questo post doveva uscire giorni e giorni fa, ma ero “impegnata a vivere” e non sono riuscita a trovare il tempo per fermarmi e scrivere. Nel mentre, per fortuna,  ho continuato a pensare.
Uso l’espressione”impegnata a vivere”, perchè, negli ultimi anni, è invalso lo strano fenomeno per cui si vive più nella proiezione virtuale, che vita non è, che in quella reale. Ecco, io stavo facendo cose estremamente fisiche e materiali- per i più maliziosi, non stavo dandomi alla pazza gioia, stavo lavorando.-
Svolgere un lavoro manuale, come il mio, soprattutto quando condotto in parziale solitudine, ti lascia il tempo di riflettere.
Lavori e pensi, non solo a ciò che stai facendo nella contingenza, nel mio caso, qualcosa di dolce o di lievitato, ma alle cose che ti accadono quotidianamente, perchè la mente, libera dall’incombenza di fissarsi su qualcosa di preciso, come invece accade nel lavoro d’ufficio, può spaziare.
douglas friedman                                                                                                                                               Dita Von Teese fotografata da Douglas Friedman

Nel vuoto cosmico del mio cervello- giuro, prima o poi andrò all’Ikea a comprare due Billy-, da qualche tempo, è invalsa una controtendenza: mentre il mondo lì fuori si adopera e tende in maniera irrefrenabile verso un’ottica multitasking, io, che precorro le epoche sin da bambina, ho deciso di tirarmene fuori.
Da bambina, come ho già scritto da qualche parte, vivevo per disegnare. Giocavo e disegnavo. Studiavo e disegnavo. Guardavo la tv e disegnavo. E mio padre, di contro, viveva per sgridarmi- oltre che per altre mille cose, più importanti, come volermi bene, salvare vite, crescermi in un ambiente sano-. ” Fai una cosa alla volta!” ” Ora stai guardando la tv, dopo disegni” ” Concentrati!”
All’epoca dei fatti, non apprezzavo molto questi rimbrotti, un po’ dovuti all’ancestrale differenza tra uomini e donne, di cui, ero una mini rappresentante in versione beta, un po’ ispirati dalla saggezza di un adulto, che amava ripetere:” la pazienza è la virtù dei forti”, sebbene fosse un impulsivo. Ora che sono adulta anche io, essere multitasking sembra sia diventata una necessità, anzi, una dittatura alla quale è difficile sfuggire. Guardiamo un film, mentre  conversiamo, via chat,  con tre persone. Siamo con gli amici e contattiamo altri telefonicamente- anche se questa è una cosa che non amo fare-. Telefoniamo e, nel mentre, rispondiamo alle mail.
Passeggiamo con il cane e guardiamo il cellulare, sia mai ci sfugga qualcosa.

marilyn-monroe,-telefono-170792                                                                                                                                                                                             Marilyn Monroe

Risultato: facciamo tutto un po’ a metà e non ci godiamo lo scorrere del tempo. Per non parlare della solitudine, ma questa è un’altra storia, che approfondiremo…
Ho deciso di rompere questo circolo vizioso. Non sarò più multitasking. Quando passeggerò con il mio cane o guarderò un film, la mia attenzione sarà rivolta solo a quello, come pure se leggerò un libro o se farò una telefonata.
vintage-swimsuits-28                                                                                                                                              Vogue Magazine July Issue 1954

Voglio poter fare una cosa alla volta, goderla fino in fondo, non averne un ricordo confuso perchè, nel mentre, ne stavo facendo altre tre. Non sarò impaziente, al massimo, mi annoierò. Applicherò la frase di una canzone di Finardi, “l’amore è fatto di gioia, ma anche di noia” alla vita e anche ai sentimenti. La necessità di avere sempre dei contatti con le persone non è naturale e, peraltro, caratterialmente, non mi appartiene. Perciò, benvenga il vuoto, benvengano i silenzi, benvengano i telefoni staccati e le zone senza copertura!
marettimo

Senza essere totalmente lontani dalla realtà- non ho mai visto di buon occhio gli estremismi-, riappropriarsi del giusto tempo per fare le cose, del piacere di farle una alla volta, credo sia benefico.
E quindi, ora, vado a vedere un film…

“Il tempo è ciò che impedisce alle cose di accadere tutte in una volta.”

Ray Cummings



Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...