quello che penso

10 x 2014

Per l’avvento del 2014, contrariamente alle mie cattive abitudini, ho deciso di compilare un elenco dei buoni propositi per l’anno nuovo.

Uso l’indicativo per renderli più plausibili e certi, visto che, in quanto a buoni propositi, sono una principiante.

1-      Non farò più la ceretta di domenica.

Avere, a poche centinaia di metri da casa,  un centro estetico aperto di domenica è il sogno di tutte le donne, ma uscire dal letto, fare una doccia e ritrovarsi in cabina, a farsi strappare gli organi interni,  non è un buon modo per iniziare il “settimo giorno” .
– Se volessimo essere sincretici, dovremmo abolire proprio la ceretta nel fine settimana, ma insomma… rimaniamo aderenti alle “ matrici cattoliche”. (N.d.R . Prima o poi mi scomunicano, magari quest’anno)-

2-      Non comprerò mai più l’eyeliner  waterproof di Kiko

Può avere i suoi vantaggi quando dormi fuori casa, perché ricrea l’effetto “ donna del Mulino Bianco”, ma, se devi struccarti prima di andare a letto, devi armarti di carta vetrata. E, in ogni caso, sembrerai un lemure. Quindi, tanto vale fingersi morta, seguendo le tradizioni dei lemuri, e struccarsi l’indomani.
( Per mamma e per tutti i parenti oltre i 60 anni: quando dormo fuori casa, dormo in assoluta solitudine. Sempre.)

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3-      Formerò una air band

Moro, preparati: il futuro è nostro! Ovviamente, nelle mie performance, suonerò esclusivamente  strumenti ingombranti e rumorosi, come quelli che non mi sono stati comprati da piccola. Vi porto qualche esempio della mia capacità di rivelarmi molesta: a 7 anni volevo l’arpa, poi la batteria, da ultimo, il violoncello.

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4-      Ricomincerò a ballare

Nella mia testa, c’è l’idea di riprendere il tango, ma “ballare” è un termine che si presta a varie accezioni: spero di tornare a ballare sul prendisole della barca di Salvatore,  nelle milonghe con Marcela, sotto la pioggia, perché “l’importante non è sopravvivere alla tempesta” – Kahlil Gibran-.

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5-      Cambierò stazione radio ogni qualvolta si palesi la pubblicità dell’ Immobildream

Non è sano ascoltare Roberto Carlino, che “ non vende sogni, ma solide realtà”, mentre filosofeggia sul mercato azionario in calo e sulla ripresa del mattone, il tutto con una cadenza romana da far invidia a Er Monnezza. Negli ultimi spot, peraltro,  anche un po’ irritato, preso da sgomento e rabbia per le mancate vendite, esclama: “ Non restate in finestra!”, espressione che non userebbe neanche una mamma di Corviale, per farsi aiutare dai figli a portare la spesa.

E ora, le intenzioni serie, solo per chi è riuscito ad arrivare fin qui. 

6-     Sarò più leggera, dentro e fuori, senza ausilio di acque minerali, né di fermenti.

L’obiettivo è non pensarci troppo. Negli ultimi anni, ho abbandonato, almeno teoricamente, la programmazione, ora è bene completare il mio piano dandogli concretezza. All’inizio, questa mia pratica si è esplicata nella continua scoperta di ciò che mi riservava la Vita, prendendo tutto come una sorpresa. Ora, forse, è giunto il momento di porre un discrimine fra le occasioni sorprendenti d.o.c. e le sòle – termine romanesco che sta per “fregatura”, con un’incisività di molto superiore-.

L’unica cosa che vorrei programmare è un lento, inesorabile, fecondo calo ponderale. ( Ciao ristoranti stellati, ciao…)

7-     Sarò meno affidabile.

Se qualche Chef sta leggendo, vorrei precisare che non mi sto riferendo al lavoro.
Per gli amici, per 31 anni, ho fatto sempre quello che vi promettevo, come un’inesorabile goccia cinese.
La goccia cinese ha creato una fessura e l’acqua sta uscendo dal vaso e andando in ogni dove…

Sono certa che questo esperimento, mi agevolerà anche con la realizzazione del decimo proposito.

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8-      Ricomincerò a scrivere.

Qualcuno potrebbe obiettare che sia una dichiarazione pleonastica, una voce da spuntare già oggi. In questo momento, è vero, sto scrivendo, ma non so se questa attività continuerà in forma privata o pubblica. Se fossi in voi, sarei terrorizzata dal prospettarsi della seconda ipotesi.

Intanto, colgo l’occasione per ringraziare la mia amica Alice, il suo fidanzato,  Leonardo, e il  figliUolo, Nuok, perchè, senza di loro, non avrei ripreso il “vizio” di scrivere. Ora, anche stando fuori- o meglio. . fiancheggiando- quella meravigliosa famiglia, ne sento la necessità.

9-      Viaggerò.

Mio papà ha sempre voluto che affrontassi le esperienze con una certa gradualità: era convinto che, altrimenti, se avessi fatto tutto troppo precocemente, non avrei avuto la consapevolezza per goderne e sarei arrivata a 40 anni – perché, poi, proprio 40 è un mistero- senza nessuno stupore e senza poter più scoprire nulla.  Pur apprezzando le sue preoccupazioni,  direi che è ora, a 31 anni, di muoversi un po’ di più.  Non necessariamente supportata da compagni di viaggio. E, soprattutto, con un bagaglio leggero.
Sicuramente, all’inizio, saranno più fughe, che veri e propri viaggi, perché  sono ancora troppo inquieta, ma con  le mie esploratrici preferite a farmi da stella polare, Elisa e Alice, sono certa di poter mutare la mia prospettiva.
“(…) Viaggiare è solo stare altrove, non è più essere lontani” Isabelle Adjani.

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10-   Imparerò a usare con parsimonia il termine amico e a non nutrire aspettative.

Sono una pasionaria, forse  a causa del quarto di sangue romagnolo che ribolle nelle mie vene. Negli ultimi due anni, ho cambiato parecchie coordinate della mia Vita, a partire dall’ ambito lavorativo. Questo mi ha permesso di conoscere persone meravigliose, che mi hanno reso ricca, accogliendomi nelle loro case, nel loro cuore, nella loro quotidianità. Ugualmente, gli amici storici e la mia famiglia, la maggior parte di essi, almeno, hanno saputo adattarsi a questo cambiamento, agli orari assurdi, alla mia vita sregolata,  quindi posso dirmi doppiamente fortunata. Qualcuno si è perso, ma chissà…

In questo percorso, però, alle volte, ho preso degli abbagli, ho spalancato porte e cassetti che avrei dovuto aprire, per il mio bene, ma anche per quello di chi si trovava a riempire quegli spazi, con maggiore lentezza. Nel 2014, perciò, sarò meno impaziente nel darmi, meno pretensiva nel ricevere, ma più duratura…

Direi che 10 buoni propositi siano un inizio convincente per una persona che non ne ha mai formulato seriamente uno, quindi, come nel sette e mezzo, “sto”.

Buon Anno!

Anzi, no, un pensiero va a Robert Brezsny.

Caro Rob,

hai previsto che, nel 2014, sarò come Nick Drake in Pink Moon,  però con un successo di critica e pubblico immediato. Mi auguro per te che sia veramente così, altrimenti, per il 2015, ti faccio fare la fine di Roberto Carlino.

I bookmaker mi danno vincente 10 a 1, voi?

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